Prof Amedeo Raber

ll Prof. Amedeo Raber ci ha lasciati.

Amedeo Raber

Il tuo sorriso, la tua giovialità, la tua sensibilità, la tua professionalità ci mancheranno!

TI VOGLIAMO BENE

gli alunni, i genitori, il personale ATA, i docenti, il dirigente del liceo Marinelli

37 commenti per “Prof Amedeo Raber”

  1. 1
    Alessandra ha scritto:

    Caro Amedeo, non riesco ancora a credere che tu ci abbia lasciati. E’ troppo triste pensare che non ti vedremo più, che non sentiremo più la tua voce scherzosa, pronta a infondere serenità e fiducia.
    Ma, caro Amedeo, nei nostri cuori rimarrà sempre tutta la calda umanità di cui ci hai fatto prezioso dono.
    La “Cargnelute”

  2. 2
    Anna ha scritto:

    Prof,entrare in paalestra e sentire la Sua presenza in tutto ma non vederla fisicamente sarà un enorme dispiacere.
    Ma tutto questo non rimuoverà il Suo ricordo dai nostri cuori.
    Grazie…perchè d’ora in poi quando cadremo avremo la forza di rialzarci…perchè quando staremo perdendo avremo la forza di reagire…perchè quando piangeremo avremo la forza di sorridere…perchè quando odieremo avremo la forza di amare…e tutto questo perchè Lei ce l’ha insegnato.
    MANDI PROF!

  3. 3
    Luca ha scritto:

    Non mi sembra vero che tu ci hai lasciati.
    Sei stato un grande professore e una grande persona.
    Ti vorrò sempre bene
    ciao prof.

  4. 4
    Francesco de Stefano ha scritto:

    Caro Amedeo, sei stato un collega di grande umanità e rara sensibilità, sempre pronto a sdrammatizzare nei momenti di tensione e sempre capace di farci vivere in modo più sereno anche i momenti più faticosi. Eri un uomo di pace, pronto a valorizzare ciò che unisce e a far scordare ciò che divide. Hai cercato così di trasferire anche nella vita i grandi principi dello sport di squadra, dove tutti cooperano al raggiungimento del comune obbiettivo, a prescindere dei propri particolarismi. Tanti sono gli insegnanti, ma pochi i “maestri”. Tu eri tra questi. Grazie.

  5. 5
    Anonimo ha scritto:

    caro prof, purtroppo non ho avuto l’onore di essere una sua allieva..solo quest’anno avrei potuto esserlo..ma per mio grande dispiacere non è stato così..
    nonostante ciò ho avuto modo di conoscerla durante gli allenamenti pomeridiani di atletica, che lei, con grande passione, teneva..
    mi sono bastate poche lezioni per capire che persona era..un uomo con un grande cuore..un uomo sempre di buon umore..un uomo che metteva l’anima nel suo lavoro..un uomo a volte severo, ma sempre con la battuta pronta..un uomo che con i suoi ragazzi ha saputo sempre tenere un rapporto meraviglioso..un uomo che forse non ho conosciuto fino in fondo..ma sicuramente un professore che ricorderò con simpatia..affetto..
    lei forse non si ricorderà di me..di questa ragazzuola venuta da lei per imparare a lanciare un disco..una ragazzuola che poi ha scoperto di non aver imparato solo quello..ma molto altro..la gioia di vivere..la passione per lo sport..
    e ora che lei purtroppo queste cose non potrà più insegnarle a nessuno, sappia che nessuno dei ragazzi a cui le ha insegnate, la dimenticherà..
    addio prof..

  6. 6
    Giulio ha scritto:

    Caro prof, lei era veramente una persona incredibile, mi ricordo ancora le sue storie allegre che ci raccontava e la serenita’ con cui insegnava… non posso credere che una persona come lei non ci sia piu’ e mi dispiace che non abbia potuto sentire queste parole
    ciao prof e grazie

  7. 7
    Andrea ha scritto:

    Inutile aggiungere altre parole a questa lista di meravigliosi messaggi. Credo esprimano perfettamente ciò che era per noi. Comunque, io la ricorderò sempre per avermi insegnato che nella vita ciò che conta davvero è l’impegno che mettiamo nelle nostre azioni, anche quelle che ci sembrano le più insignificanti, e che esso viene sempre ripagato.
    A rivederci, prof.

  8. 8
    lindus,mico e paolo ha scritto:

    caro prof,
    tra le serie di addominali e gli immancabili test scritti,questi quattro anni con lei sono stati spettacolari.. Lei non ci chiamava mai per cognome ma sempre con degli affuttuosi diminutivi.. con lei potevamo parlare di tutto( e di tutti..)
    Il marinelli ha perso uno dei migliori prof.. ci mancherà.

  9. 9
    Dada ha scritto:

    Posso solo dire che un prof così non si potrà mai dimenticare…Lei sarà sempre nel mio cuore

  10. 10
    Natalina ha scritto:

    Sono un genitore, non conoscevo il prof. Amedeo,
    ma leggendo quanto già scritto dai ragazzi e solo osservando la sua foro, credo sia stato un’insegnante ” vero”, di quelli che sanno capire e comprendere i ragazzi.
    I giovani hanno bisogno d’essere ascoltati!
    La ringrazio prof. Amedeo per quello che ha lasciato nel cuore di tanti giovani.
    Anche se la vita è stata breve, l’eredità lasciata è stata enorme!

  11. 11
    Massimo ha scritto:

    Caro prof, l’ho avuta solo in prima per mia sfortuna, avrei preferito passare più tempo con lei.
    Era uno dei migliori, ci ascoltava e ci capiva..
    ci mancherà…

  12. 12
    anonima ha scritto:

    Caro prof.
    La notizia della sua scomparsa è stata tanto insapettata quanto dura da accettare.
    Tutt’ora è una cosa che non riesco a realizzare.
    Impossibile immaginare che niente sarà più come questi tre anni trascorsi insieme a lei. Persona squisita, grande uomo, dotato di grande umorismo e allo stesso tempo serietà. Ci manca lei e tutto quello che ci faceva fare, i test di cooper, i tanti odiati compiti in classe che arrivavano puntuali due per quadrimestre, perchè lei ci spronava a vedere con serietà la sua materia. Ci sono in giro pochi insegnanti, anzi, poche persone come lei, umane prima di tutto, e disposte a scherzare e a essere vicino ai suoi alunni.
    Grazie prof.,
    grazie di tutto.

  13. 13
    cristina ha scritto:

    Sono una ex alunna di questa scuola. Ho avuto la fortuna di avere Raber come insegnante per tre anni. Sono uscita dal Marinelli molti anni fa, e non l’avevo più visto dopo la maturità. Non per questo l’avevo dimenticato. Non ho dimenticato la sua allegria, la sua simpatia, la sua passione per lo sport.
    Soprattutto non ho dimenticato la lezione che mi ha insegnato: non esiste il “non ci riesco”. Nello sport come nella vita.
    E poi come dimenticare quel prof che ci spronava in palestra gridando “correte bestiacce”, ma sempre con affettuosa simpatia!
    È stato molto triste per me rivederlo, l’estate scorsa, dopo 15 anni, malato, ma con negli occhi la stessa luce che aveva in palestra e che ha in questa bellissima foto. È bello vedere l’affetto che avevate per lui e questo vuol dire che negli anni è rimasto la bella persona che ho conosciuto e che poi ho perso di vista, perchè a volte la vita purtroppo va così. Un insegnante, non solo un professore, uno dei pochi veri insegnanti che io abbia avuto nella mia carriera scolastica.
    Ho un groppo in gola pensando che una persona meravigliosa è andata via troppo presto.

    Grazie indimenticato, indimenticabile, prof. Raber.

  14. 14
    anonima. ha scritto:

    è inutile, non riesco ancora a crederci e a rendermene conto…mi sembra che sia tutto un brutto sogno, che Lunedì mi sveglierò, tornerò in palestra e troverò Lei professore, il nostro professore preferito, L’unico che con un solo sguardo sapeva capirci e sapeva insegnarci. Insegnarci che la vita è dura, ma che noi possiamo sempre farci qualcosa. Nel mio cuore ci sarà sempre posto per lei e per il suo sorriso…grazie di tutto prof…

  15. 15
    Marta ha scritto:

    Caro prof,
    ci ha accompagnati per quattro anni, durante i quali si è sempre dedicato a noi con impegno, simpatia, grinta, affetto e tutto ciò che di buono un professore può trasmettere ai suoi studenti. Non è la stessa cosa affrontare la quinta senza di lei.
    Leggendo tutti questi commenti mi accorgo di non essere l’unica ad aver ricevuto tanto da lei: mi ha sempre dimostrato di credere in me, anche quando io stessa ero pronta a rinunciare, non mi ha mai risparmiato nè una critica, nè un consiglio, nè una delle sue battute affettuose, alle quali ero abituata e affezionata.
    I “compitini” in classe, il test di cooper, gli allenamenti di atletica al pomeriggio, i soprannomi che ci ha dato, il suo scherzare con noi permettendoci di raccontarle qualsiasi cosa, quasi fosse più un amico che un professore…non mi sembra ancora vero che lei non ci sia più, ma tutti questi ricordi rimarrano sempre con me.
    Non la dimenticheremo prof, io non la dimenticherò.
    Grazie per l’immancabile comprensione e il costante incoraggiamento, che porto ormai nel cuore.
    Mi mancherà…
    Arrivederci prof.
    La sua “piciule”.

  16. 16
    anonimo ha scritto:

    mi sembra così irreale che lei ci sia più, che non so cosa dire.. Mi mancherà tutto, perfino i compiti nei quali non ho mai preso più di 6… Sono stati 4 anni magnifici e lei sapeva veramente insegnare e stare con i “suoi” studenti.. Grazie di tutto, il suo ricordo sarà nel mio cuore per sempre

  17. 17
    Chiara ha scritto:

    beh, cosa dire se non associarmi a tutte le bellissime cose che avete scritto!!! Anche io ho avuto Raber come professore per 4 anni, e sono stati davvero degli anni bellissimi, sotto tanti punti di vista!! Con il prof. ci si poteva scambiare qualsiasi opinione, come fra due amici di lunga data, basti pensare anche alle volte in cui ci portava “fuori sede” quando andavamo a fare i Giudici di Gara, era un continuo ridere e scherzare!!!
    Beh, quando ho ricevuto la notizia non ci potevo credere… Credo proprio che ora il prof mi mancherà un sacco, ma il suo ricordo permarrà inossidabile dentro di me!

  18. 18
    Mari Eli Vero Bea ha scritto:

    Caro prof, grazie per tutte le bellissime emozioni che ci ha sempre trasmesso…è stato un prof davvero eccezzionale…assieme si rideva, si scherzava, e anche si lavorava! Grazie per tutte le cose positive che ci ha insegnato non solo nell’ambito dell’educazione fisica, ma ci ha sempre fatto capire che è importante essere umili e disponibili con gli altri…sarà sempre nei nostri cuori le vogliamo bene!

  19. 19
    Valentina ha scritto:

    AMEDEO!!! Il tuo sorriso è ben impresso nei miei ricordi…

    NOI: “Tacchini, polli, oche, lumache e bisonti” Sì, erano proprio questi gli appellativi con cui ci descrivevi: animali e bestie di ogni genere e di ogni specie. Inoltre: “Pigroni, piaghe, perdigiorno e nullafacenti!” Altri tuoi teneri apprezzamenti nei nostri confronti,ma era tutto il tuo affetto UNICO e la stima che avevi in noi e lo si poteva leggere nelle tue espressioni ogni volta che ci facevi mettere in fila per fare l’appello e ci guardavi NEGLI OCCHI, uno ad uno, e ti accorgevi immediatamente se qualcuno aveva qualcosa che non andava.

    E TU…ci hai insegnato a sorridere nei momenti difficili, ad avere la forza nell’affrontare le situazioni impegnative, a trovare la concentrazione per superare un ostacolo, a guardare in alto per poter fare canestro, ad essere costanti nel ritmo per arrivare alla fine del test di Cooper, a guardare l’obiettivo in una corsa di velocità, ad essere leali in gara e non ti è mai mancata la parola giusta.
    Non sono sufficienti queste mie parole per ringraziarti, per tutto quello che hai fatto, per quello che sei stato e quello che sarai sempre in noi.
    E ora, che studio medicina, ripenso a tutti i compiti in classe: ossa, muscoli, articolazioni, che continuo a studiare e che dire…
    Grazie professore per avermi fatto scoprire il mio grande interesse, che mi accompagnerà per tutto il mio futuro, ma soprattutto grazie per avermi insegnato ad Amare la Vita.

    Ciao Amedeo!
    Valentina

  20. 20
    Michele ha scritto:

    Ancora non riesco a crederci… mi sembra impossibile…

    Non so che dire… Prof, lei è sempre stato un punto di riferimento negli anni trascorsi a scuola; in 5 anni al Marinelli lei è stato un professore eccezionale, una persona magnifica, sempre solare e sorridente, ed alla fine per me non era più un semplice professore, ma un amico!

    Non ho parole per esprimere il dolore che questa notizia mi ha lasciato, posso solo dire… buon viaggio Prof!

    Sempre il migliore!

    Michele

  21. 21
    Seconda B ha scritto:

    Non abbiamo avuto l’occasione di conoscere direttamente il prof. Raber, ma tutte le persone che hanno avuto modo di relazionarsi con lui ci hanno detto di sentirsi profondamente addolorate per la sua scomparsa.
    La nostra classe avrebbe dovuto averlo quest’anno come professore, ma purtroppo non ce ne sarà più l’occasione.
    Addio prof.

  22. 22
    Giulia ha scritto:

    Un’altra piccola testimonianza del segno che ha lasciato nella vita di tutti noi: è stato mio professore di educazione fisica per tutti e cinque gli anni di liceo che ho fatto, odiato e amato professore, come tutti. O meglio, in un suo modo speciale.
    “Odiato”… o meglio”mal sopportato”, tutte le volte che ci beccava a camminare durante i famosi 10 minuti di corsa, o durante quelle maledette verifiche scritte… per non parlare dell’annuale test di Cooper, flagello di tutti gli studenti più pigri!!!
    Eppure, anche per questi particolari piuttosto scomodi del nostro rapporto studente – professore è davvero tanto amato, perchè attraverso i rimproveri, le prove più dure, ci ha trasmesso l’importanza che dava alla formazione di ciascuno di noi.
    E comunque con Lei non mancavano anche i momenti divertenti: le cene delle quinte, anche il semplice ritornare a farLe visita da studenti ormai universitari…
    Che dire, un GRAZIE dal profondo del cuore, è stato bellissimo conoscerLa, incrociarLa sul cammino della mia vita.

  23. 23
    Francesco ha scritto:

    Non ho avuto il piacer di conoscerlo, ma da quello che mi hanno raccontato i suoi alunni, era una persona veramente speciale.
    Addio prof Raber

  24. 24
    dario ha scritto:

    Ogni tanto entro nel sito del Marinelli per rivivere un periodo importante della mia vita lavorativa.
    Behhhh vedere l’immagine sorridente di Amedeo mi ha commosso!
    Seppur con un ruolo di supporto alla scuola ho avuto il piacere e l’onore di conoscere una persona unica; un uomo prima di tutto disponibile con tutte le componenti scolastiche, ma soprattutto un docente “amico” dei ragazzi, del personale non docente e di tutti i colleghi.
    Da lassù sia di conforto alla sua famiglia, sia di esempio per noi.
    Grazie Amedeo!!
    Mi auguro che il Marinelli si ricordi di Lui.

  25. 25
    Sabrina Candussio ha scritto:

    Regalavi sorrisi e nomignoli, ti spostavi nei corridoi del Liceo come fossero casa tua, avevi gesti ampi e cordiali, portavi allegria e vitalità, sapevi instaurare relazioni sincere e costruttive anche quando nell’aria c’era tensione, ma soprattutto sapevi entrare in comunicazione con tutti in modo personale ed autentico. La tua persona era ed è così amata che, per quanto il dolore ci faccia percepire come un grande vuoto la tua assenza, nello stesso tempo ci riporta con il pensiero a te e ti rende incredibilmente presente e vicino a noi.
    Ciao Amedeo e grazie per l’esempio che hai dato a noi adulti e ai ragazzi.
    Sabrina

  26. 26
    Federico Skodler ha scritto:

    “Che la tua vita non sia una vita sterile. Sii utile. Lascia traccia” (Josemaria Escriva’). Ebbene, questa traccia l’hai lasciata bella profonda in tutti noi, carissimo Amedeo!

  27. 27
    Barbi (come mi chiamava lui) ha scritto:

    Non lo dimenticherò mai… Era veramente il prof più FIGO del mondo, dolcissimo e bravissimo… E con noi alunni è sempre stato di grande esempio… Non riesco ancora a credere che sia successo… Spero che da dove si trova lui, in paradiso si spera, vista la sua profonda religiosità, possa accedere ad internet e vedere che è e sarà per sempre nel cuore di tutti noi…
    Grazie mille di tutto ciò che hai fatto
    Barbi

  28. 28
    Marianna ha scritto:

    addio prof raber!non la dimenticheremo MAI!
    mi mancheranno i suoi insulti, i suoi “turi non mollare!” mancherà in tutto e per tutto al marinelli. GRAZIE per tutto quello che mi ha insegnato al di la dell’educazione fisica.
    ..la sua turi,mery,scriciola,sfigata,barattolo.

  29. 29
    Clara Sequi ha scritto:

    Un arrivederi ad Amedeo, sincero amico e impareggiabile collega. Clara Sequi

  30. 30
    mariella ha scritto:

    Ho salvato la foto: uno sguardo che buca lo schermo, un sorriso più schivo dell’immagine…quello che rimane in tutti noi.

  31. 31
    Daniela ha scritto:

    Conoscevo Amedeo da molti anni, precisamente da quando eravamo ragazzi, lui aveva poco più di vent’anni e studiava a Padova. All’epoca giocava a basket con la squadra del San Daniele, e nel corso dei vari campionati, in particolare il sabato sera, noi amici lo seguivamo per assistere alla partita al “mitico” palazzetto e, talvolta anche in trasferta. Immancabile la presenza di Patrizia (al tempo solo fidanzata), a tifare per il suo “Ami”, e perfino io che in passato avevo praticato tutt’altro sport, per cui ci capivo ben poco, grazie al suo coinvolgimento, ho iniziato ad appassionarmi sempre più a questo gioco.
    Già da allora era un promettente e bravo giocatore, e la sua determinazione e tenacia, hanno fatto sì che diventasse un ottimo atleta, ma soprattutto un bravo insegnante.
    Pur prendendo strade diverse in campo lavorativo, non ci siamo mai persi di vista, e nel tempo libero ogni occasione era buona per ritrovarsi e condividere insieme ore piacevoli che non potrò mai dimenticare…ci bastava poco per stare bene, anche solo restando in casa con le nostre rispettive famiglie, ci sapevamo divertire, magari un buon piatto di pasta e soprattutto un buon vino, completava il tutto!…Dio mio, quanto siamo stati bene… era tutto così perfetto!!!
    L’evento più bello che durava da oltre trent’anni, era la vigilia di Natale, con l’apertura dei regali, il panettone con il tradizionale brindisi accompagnato dagli auguri di un prosperoso anno nuovo; la notte di Capodanno poi, quando i nostri figli erano ancora piccoli, anche Amedeo diventava un po’ bambino, e prima di stupire loro, stupiva sé stesso con un mini-spettacolo di girandole colorate e piccoli fuochi d’artificio. Non li esponeva di certo a pericoli, infatti sempre attento e premuroso anche con il mio bambino, prometteva loro che stavano per assistere allo spettacolo più bello del circondario!
    Amedeo era compagno di vita, figlio e a sua volta genitore, ma come tali, sempre rispettoso, buono e generoso, anche con gli amici, quelli veri (com’era possibile non volergli bene?), per cui credo fermamente che l’affetto di voi ragazzi dimostrato in queste ultime settimane, e non solo, sia il risultato di un percorso e di un ottimo lavoro che avete svolto assieme a lui.
    A voi ha lasciato un vuoto incolmabile di un bravo prof., ma non solo, anche di un amico, per quanto mi riguarda, io oltre a un AMICO, ho perso un FRATELLO!!!
    Ciao AMI, sono contenta di averti conosciuto, TVB e ti ammiro per come sei……UNICO!!!!
    Dani

  32. 32
    paola fasanelli ha scritto:

    Caro Amedeo
    oggi da Cesena, navigando per caso nel sito del Marinelli, scopro la triste notizia…..
    Nel ‘92 quando ebbi il trasferimento dal Trentino, ero spaesata e un pò spaventata, mi accogliesti con il sorriso e così ogni volta che ci incontrammo, non lo dimenticherò mai.
    Ho insegnato ed. fisica al liceo solo un anno, ma ho dei ricordi molto belli come la corsa campestre, le giornate sulla neve, al campo sportivo, ….. che riuscivi a rendere divertenti e piacevoli.
    Grazie.

  33. 33
    la tribù ha scritto:

    Buon compleanno Ami!!!…..1 abbraccio dagli amici del cuore….Dani, Marco, Gisse, Roby, Tizi, Chiara, Flavio, Loretta, Angelo, Laura e Cristina.

  34. 34
    marco ha scritto:

    non ti ho conosciuto come proff amedeo pero ti ho conosciuto come amico tutte le estati i gelati mangiati assieme le discussioni sul calcio e poi quando venivo a disturbarti mentre stavi facendo i tuoi sudoku?? che bei momenti passati assieme a te.. non ci posso credere che te ne sei andato
    ero a sciare quando l ho saputo..non avrei mai creduto..ma putroppo ho dovuto accettarlo..
    sara diffcile adesso durante le estati venir giu e non trovarti li fuori..
    adesso 6 lassu sopra di noi.. a sorvegliarci..ti avro sempre nel mio cuore..

  35. 35
    Valentina ha scritto:

    Quando ho visto la Sua foto sul giornale il 31 dicembre non ci potevo credere. Prof! Sono molto triste e non oso pensare a quanto possa esserlo la Sua famiglia.
    Ho rivisto tutte le volte in cui entravo in palestra, in ritardo e le sentivo…ho ripensato a quanto scherzavamo, alle battute che ci scambiavamo di continuo…io fingevo di essere innamorata di Lei…parlando con le mie amiche in classe dicevo sempre che lei era il mio Amore…Ho pensato che è terribile, che non è giusto. Non sa quante volte avrei voluto passare a salutarLa. E non l’ho mai fatto. Crediamo sempre che tutto sia eterno ma non è vero.
    Mi ricordo la cena delle Quinte che organizzava Lei. Ero venuta ad aiutarla come molti altri e lei mi aveva mandato a comprare altre birre da Roby…Che piccole cose che si ricordano…Prof Raber, Lei è stato il miglior Insegnante che abbia avuto (test di Cooper a parte, poi non si capiva perchè dovevamo farlo a novembre con quel freddo pazzesco!!!!). Chi non L’ha conosciuta si è perso una grande persona. Le mando un bacio e un abbraccio fortissimo. Non La dimenticherò mai. Non è possibile dimenticare una persona come Lei. Un pensiero alla Sua famiglia…

  36. 36
    Massimo De Liva ha scritto:

    Il tuo sorriso, le tue battute, la tua simpatia sono indimenticabili, davvero.

    ciao Amedeo

  37. 37
    Luigi Murtas ha scritto:

    Grazie, Amedeo, per la tua dedizione al lavoro e per l’esempio di allegria semplice e comunicativa.
    La tua umiltà, che non ti faceva mai presumere delle tue pur notevoli doti, rimangono di esempio per noi tutti.