Studenti georgiani ospiti del Liceo
Gamarjoba, Sakartvelo!
Sono appena arrivati in Italia, Anna, Beka, Davit, Gvantsa, Lali, Lika, Mariam, Meri e Tamuna. Sono gli studenti e studentesse georgiani che saranno ospiti di alcuni allievi della 3N e 4N nell’ambito di un progetto di scambio fra il nostro Liceo e la Scuola Tsiskari di Tbilisi.
Si fermeranno in Italia fino all’11 giugno, frequenteranno le lezioni insieme ai loro compagni italiani. Parlano già bene la nostra lingua che studiano fin dalle elementari. Sono entusiasti e curiosi di conoscere finalmente i loro amici italiani con sui sono stati in contatto via Facebook. Durante il loro soggiorno qui avranno la possibilità di visitare Venezia e Padova, ma anche Cividale, Aquileia e di rilassarsi al sole sulla spiaggia di Lignano.
Ci sarà una mattinata dedicata alla Georgia, il 9 giugno, durante la quale verrà proiettato il documentario Georgia, paese del Vello d’oro di Claudio Cardelli, i ragazzi e le ragazze georgiane si esibiranno, poi in alcune danze in costume tradizionale per portare a nostra conoscenza una minuscola parte della cultura della Georgia. Questo piccolo stato del Caucaso del Sud, al confine con Turchia, Armenia e Azerbaijan, vanta una lunga e ricca tradizione letteraria, una storia complessa e una tradizione artistica, sia in campo musicale e della danza, sia in quello cinematografico e delle arti figurative, che la rendono di particolare interesse per ampliare gli orizzonti culturali degli allievi, portandoli a contatto con una realtà che è allo stesso tempo vicina e lontana dai parametri culturali italiani. Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, rappresenta un territorio di particolare interesse da un punto di vista geo-politico, nonostante la sua estensione territoriale non sia ampia e la popolazione ammonti a soli cinque milioni di abitanti.
E infine, DIDI MADLOBA, grazie di cuore, da parte di tutti, georgiani e italiani, agli sponsor:
Arredamenti Piani, Allianz Bank, Associazione Il Marinelli, Saxxy & Dexx e Parafarmacia S. Martino
per aver reso possibile questo scambio, per aver capito che investire nell’educazione dei giovani è un segno di lungimiranza.
